- Chi si nasconde
dietro il brand AARTS?
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Aarts ha da poco
assunto la levatura di brand in grado di competere nel mercato mondiale, ciò è
principalmente dovuto al lavoro del suo staff composto da artigiani, tecnici,
creativi e di altre figure professionali cariche di entusiasmo e finalizzate
alle realizzazione di questo interessante progetto comune. La società al
momento è rappresentata da Andrea Aarts, socio fondatore e responsabile del
settore ricerca e sviluppo applicato ai materiali, e da Paolo Bonetti, esperto
di nuove tecnologie, marketing e R&D puro. Dalla fusione di competenze del
duo Aarts/Bonetti la società si sta evolvendo lungo i binari di un esteso piano
economico, strategico e produttivo fatto di nuove linee di prodotto, nuovi modi
di promuovere, veicolare e vendere, nuove partnership strategiche ed tecnologie
innovative.
- Quali sono le
motivazioni che vi hanno spinti ad intraprendere questa attività ?
La gran parte dei top
brand Italiani propongono “seconde linee” che costano, ma sono effettivamente di pessima qualità, ad esempio tshirt di oltre 100€ confezionate all’estero, dai materiali e dalle lavorazioni scadenti,
che al primo lavaggio stingono, si girano e si accorciano. Noi curiamo al
massimo il prodotto, le nostre t-shirt sono confezionate con cotone Italiano,
160 gr, trattamento antitorsionale, tintura a freddo e stone wash. Cosa
significa? Che quando acquisti una t-shirt Aarts, stai pur certo che dopo
numerosi lavaggi avrai ancora una t-shirt Aarts e non guantino da bici.
- Ritenete di aver
conseguito gli obiettivi che vi eravate posti all'inizio di questa vostra
"avventura" ?
Per ora abbiamo
un’offerta limitata. Questa offerta rispetta al 100% gli obiettivi specifici di
qualità e appeal. In un mercato di partenza come quello Italiano, competere ed
emergere rispettando le regole è davvero complesso al limite del proibitivo, ma
una cosa è certa, se ogni cliente che ci sceglie rimarrà pienamente soddisfatto
dei nostri prodotti noi continueremo a crescere ed è in tal senso che stiamo
lavorando. Noi abbiamo la voglia che nasce dal saper fare e da tanta grinta.
- Quali criteri
adottate per scegliere accessori/capi di abbigliamento che intendete proporre
ai vostri clienti ?
Noi non abbiamo la
forza di imporre un prodotto al mercato con strategie pubblicitarie “violente”,
quindi preferiamo procedere all’inverso, come si fa nell’industria.
Individuiamo i bisogni dell’utente finale e li soddisfiamo. In questo caso e in
questo settore, la crisi non ha sopito il desiderio di sognare. Però si fa
molta più attenzione al prodotto e alle sue caratteristiche. Si acquista
comunque, ma guardando di più alla qualità intrinseca del prodotto e
quindi al valore del prodotto stesso.
- Quali sono le
vostre fonti di ispirazione? (streetstyle, viaggi, concept store, arte, musica,
film...)
Le nostre ispirazioni
sono spesso frutto di illuminazioni regalateci spesso dal più strano degli
oggetti o delle situazioni e alle volte, incredibilmente, nate in momenti di
nichilismo assoluto. Sviluppiamo in genere quello che ci trasmettono le
cosiddette good vibes e ci muoviamo lungo una linea sempre più ispirata
all’arte concettuale dove l’oggetto, il prodotto e generalizzando l’opera
d’arte è bella in quanto tale, ma può essere interpretata con diverse chiavi di
lettura. In particolare vi sarà una linea nuova di prodotti in cui oltre alla
chiave di lettura estestica, ci sarà una chiave di lettura legata alle
citazioni artistiche, a riferimenti storici, ed infine una chiave di lettura di
tipo tecnologico Un unico prodotto può racchiudere in sé molte valenze.
- Attualmente il
vostro brand in quali negozi è distribuito? Dove vi piacerebbe vedere un corner
AARTS in futuro?
Attualmente presenti
in una cinquantina di negozi principalmente nel nord Italia. Tra gli altri:
Spin off, Groppetti, Pozzi, Butti, Cleofe, Bianchi, G&B, Rail, Amedeo D
etc... A breve contiamo di entrare nei negozi di riferimento assoluto in Italia
ed all’estero come Luisa via Roma, Excelsior, Colette etc. Entro l’estate
aprirà i battenti il nostro innovativo store online ww.aartswear.it
- Pensate solo
all'Italia o intendete espandervi anche all'estero? Se sì, dove?
Stiamo già
collaborando con Danimarca, Svezia e Norvegia. A breve partiremo alla conquista
di Germania, Spagna, Francia, Inghilterra e USA (Miami e NYC).
- Tracciate un
identikit del cliente AARTS
Non siamo ancora in
grado di definire pienamente il nostro cliente di riferimento, possiamo
tracciare l’identikit del cliente Aarts che vorremmo tra un anno. Cool,
Confident e Casual.
- Che cosa pensate
del fenomeno dei "fashion bloggers" ?
Lo troviamo un
fenomeno importante perchè, è spontaneo, sincero e trasparente. Politically
scorrect se necessario, ma anche grande supporter di progetti che altrimenti
sarebbero difficilmente comunicabili. La torre di babele che si presta come
interprete dei diversi “dialetti” della moda e li rende fruibili a chiunque.
Tre aggettivi per i fashion blogger (quelli veri) Onesti, chiarificatori, trend
setter.
- Quali sono i
vostri obiettivi futuri ?
Continuare a
realizzare prodotti che non vediamo l’ora di sfoggiare in prima persona e fare
in modo che il nostro gusto sia una fedele interpretazione dei sogni di quante
più persone possibili.
Nell’ultima frase
dell’intervista proposta sopra è racchiusa tutta la filosofia del mondo AARTS,
un marchio destinato ad affiancare altri brand prestigiosi che sono il simbolo
del Made in Italy e della creatività e professionalità che contraddistinguono i
manufatti Italiani.
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